Le rappresentazioni grafiche:

  • Visualizzano l’andamento del fenomeno
  • Colgono con immediatezza la struttura della distribuzione
  • Facilitano la lettura, la comprensione e l’interpretazione dei dati
  • Illustrano, mediante Linee,Figure, Superfici, le caratteristiche di una distribuzione evidenziandone le peculiarità
  • Non sostituiscono la rappresentazione tabellare ma la completano
  • Per ogni distribuzione vi sono una o più rappresentazioni grafiche idonee a raffigurare il fenomeno

 

Sistema cartesiano

  • Un riferimento comune per la costruzione della maggior parte dei grafici è costituito dal sistema di coordinate con due assi
  • Sistema cartesiano: ascissa(x) orizzontale, ordinata(y) verticale
  • Gli assi x e y rappresentano due variabili: il loro punto di incontro coincide convenzionalmente col punto di coordinate
  • E’ consuetudine assegnare alle ascisse la variabile indipendente
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Diagrammi a barre istogrammi

  • L’istogramma è stato ideato per variabili continue, organizzate in classi
  • Ogni classe si identifica in un rettangolo la cui base corrisponde all’ampiezza e l’area è proporzionale alla frequenza della classe
  • Se la variabile è continua i rettangoli vengono presentati adiacenti
  • Nel caso di variabili discrete (o non quantitative) le barre vanno distanziate tra le modalità
  • Le basi sono uguali e l’altezza si identifica con le frequenze
Risultati immagini per rappresentazione a barre 

Grafici a carattere qualitativo

  • Grafici a barre (ortogrammi)
  • Diagrammi o aereogrammi circolari
  • A colonne(rettangoli, segmenti.) il grafico è di tipo verticale
  • A nastri (rettangoli, segmenti.) il grafico è di tipo orizzontale
  • Diagrammi circolari a spicchi o settori uguali
  • Diagrammi circolari a spicchi o settori proporzionali
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Diagrammi circolari o areogrammi grafici a torta

  • Vengono utilizzati per evidenziare la ripartizione di un insieme più che la consistenza delle singole parti
  • L’area del cerchio viene divisa in modo proporzionale alle frequenze delle modalità con cui il fenomeno si manifesta
  • L’istogramma è stato ideato per variabili continue, Istogrammi organizzate in classi 
  • Ogni classe si identifica in un rettangolo la cui base corrisponde all’ampiezza e l’area è proporzionale alla frequenza della classe
  • La variabile è continua e i rettangoli vengono presentati adiacenti
  • Per rendere più evidente l’andamento e la forma della distribuzione si possono congiungere con segmenti di retta i punti centrali dei lati superiori dei rettangoli ottenendo una linea spezzata detta poligono di frequenza
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